|
Gli intrattenimenti Attenzione!!!, pagina in fase di aggiornamento.
Paolo
Casisa
|
![]() Paolo Casisa nacque a Fano il 21 marzo 1959. Ancora in fasce tenne il suo primo concerto esibendosi ai sonagli e carillon solista davanti al folto pubblico... dei suoi genitori riscuotendo enorme successo! Nei quarant'anni successivi perfezionò, sempre da autodidatta, lo studio del vibrafono, delle percussioni più strane, della chitarra, della clavietta, del cazoo, della batteria, delle bolle di sapone. Particolarmente degna di nota la sua maestria nel suonare i pelouche che è a sottrarre regolarmente al suo figlioletto Manuel che, a volte, partecipa attivamente alle performance esibendosi alle nacchere ed alle maracas. Il suo spettacolo si intitola 'Viaggio immaginario ma non troppo sul pianeta suono', un percorso in cui, di volta in volta, il pubblico viene ammaliato dal magico suono evocativo del vibrafono, travolto dai ritmi vorticosi dei rototom, divertito da esilaranti gramlò demenzial-percussivi, stupito da interventi in rima in stile goldoniano, infine reso partecipe ed attivo con una sorta di lezione di gruppo in cui l'artista distribuisce al pubblico una cinquantina di percussioni provenienti da tutto il mondo, creando così un'atmosfera dove non esiste più confine tra chi si esibisce e chi ascolta. Lo spettacolo termina con una dimostrazione di 'scat' in cui tutto il pubblico si lancia, insieme all'artista, in liberatori 'stustapabidibadubadibuua' oppure in estrinsechi 'padabadabuibibaduda'. Lo spettacolo assolutamente originale ed unico in Italia diventa esplosivo se il pubblico si lascia guidare in un crescendo divertente per tutti, anche per i più timidi! Il set di strumenti dell'artista è quanto di più scenografico ci sia sulle piazze di tutta l'Europa, così ricco di suoni strani e di colori sgargianti. |

Noto in molte piazze d’Italia, Attilio è padrone
del fuoco al punto di farlo parlare, ritmare, strabiliando chiunque.
Superate ormai le più spettacolari prove contro il dolore
fisico, con vetri rotti in piazza al momento e chiodi molati di
fresco, Attilio il Fakiro torna non più da solista. Lo
accompagna una "Striara": la sua assistente Annalù
Sabetta. Da questo incontro nascono magici spettacoli, intensi
come Incantamento, surreali come Bella Addormentata, teneri come
Piccola Fiammiferaia. E nella piazza gremita si sospende il fiato
per cogliere le suggestioni e la melodia di un flauto. Non più
pura dimostrazione di fachirismo ma vere e proprie favole: sogni
narrati, mimati, espressi con delicatezza, eleganza, poesia, sia
pure con elementi forti quali il fuoco, i vetri, i chiodi. Attilio
il Fakiro è un uomo-spettacolo di grande generosità,
la sua maestria è spesso messa a disposizione di chi si
mostra dotato ed interessato ad apprendere "Lo mestiere antico
e perso": vanta infatti un cospicuo numero di iniziati (tra
cui le diverse partner con cui ha lavorato).

La
loro storia inizia quasi 16 anni fa grazie all'incontro tra due
persone appassionate di rapaci. Sabina e Patrizio incominciano
ad avere i primi approcci con i rapaci aiutandosi con notizie
ed informazioni raccolte con estrema difficoltà e crescono
come falconieri autodidatti con l'obiettivo di far conoscere
ed utilizzare questi preziosi predatori per scopi utili alla
società, smentendo quell'unico binomio esistente: falconeria=caccia.
Negli anni successivi imparano da soli ad addestrare, senza il
benchè minimo metodo coercitivo, senza l'uso del conosciutissimo
cappuccio, basando tutto sul rapporto di fiducia reciproca
falco-falconiere.
Ciò li aiuterà a capire, sempre meglio, la personalità
e le caratteristiche di ogni singolo soggetto che potrà
essere utilizzato in alcuni campi di attività piuttosto
che in altri.
Le attività sono:
creato
il problema igenico-sanitario;Quest'ultima attività sicuramente è la massima espressione del grado di affidabilità e professionalità raggiunta da Patrizio e Sabina.

Lo spettacolo è basato sull’uso di due marionette,
in costume da giullari, alte 50 cm dotate di articolazioni libere
di braccia e gambe.
Esse vengono attraversate da un filo teso tra un paletto fissato
ad una base di legno (a mò di piccolo palcoscenico) e una
gamba di uno dei due musici; la diversa tensione del filo ne provoca
il movimento.
I brani utilizzati sono tratti in parte dal repertorio musicale
rinascimentale di musiche da ballo e trattenimento ed in parte
dalle più vicine sorgenti della tradizione popolare emiliana
e romagnola del ballo saltato. Gli strumenti usati sono: flauti
a becco, bombarde, cornamuse e tamburi.
Lo spettacolo è particolarmente adatto per animare feste
medioevali e rinascimentali, fiere e feste popolari. Condizione
indispensabile per la sua buona riuscita è l’assenza
di fonti di rumori particolarmente forti nelle vicinanze (traffico
automobilistico, altoparlanti etc…).
Il
gruppo A.R.S.S. Associazione Rievocazioni Storiche Subbianesi, nato
per passione ed attaccamento alla terra di Subbiano (Arezzo), ripropone
un periodo compreso tra il tardo medioevo e la nascita del primo
rinascimento. In particolare il corteggio storico rievoca con straordinaria
dovizia di particolari, l'atto di sottomissione alla Podesteria
Fiorentina firmato sul finire del Quattrocento dopo tenace resistenza
del Borgo Subbianese. Approfondite ricerche presso biblioteche ed
archivi storici dell'Aretino, e lo studio di dipinti dei maggiori
pittori dell'epoca come Piero della Francesca, hanno permesso al
Gruppo, di poter esibire in Piazze Italiane ed Internazioanli spettacoli
e coreografie di prim'ordine. I costumi e gli altri decori come
bandiere, drappi e stendardi sono stati confezionati interamente
a mano con pregiate stoffe, riproducendo con estrema fedeltà
gli abitibi di Dame , Messeri , Cavalieri e Notabili in uso nel
periodo rinascimentale. Il Gruppo è pertanto composto dal
Corteggio Storico,dai Musici e dagli Sbandieratori, che con lanci
di bandiera e squilli di chiarina danno un tocco di colore, spettacolarità
e folkore ad ogni manifestazione.
Gli
sbandieratori dell' A.R.S.S., rapprsentano il colore e l'elemento
di maggior spettacolarità di tutto il gruppo. Formato da
ragazzi giovani, tutti tra i 12 ed i 30 anni è in grado
di proporre una vasta gamma di spettacoli, siano essi di gruppo,
coppia o singolo. In ogni occasione ne vengono esaltati il portamento,
l'eleganza nei movimenti e la sincronizzazione nei lanci di bandiera
che fanno degli spettacoli degli sbandieratori un evento unico
ed emozionante. L'allenamento costante e la ricerca sempre di
nuove soluzioni coreografiche, sono l'elemento essenziale che
da anni contraddistingue il Gruppo Sbandieratori di Subbiano,
capace di farsi applaudire in Italia ed all'Estero, riportando
in ogni occasione l'apprezzamento del pubblico.

Da
trenta anni gira il mondo esibendosi come mangiafuoco e mangiaspade.
Le sue fiammate sono un'eruzione vulcanica che solo lui può
domare… Le esibizioni con le spade lo rendono poi un fenomeno:
piccole o grandi, sciabole, kirss, spadini o katana, (lunghe fino
a 56 cm.!) tutte rigorosamente create da un'unica fusione, senza
trucchi, insomma. Ha partecipato a festivals e rassegne per artisti
di strada in Italia e all’estero, riscuotendo sempre grande
successo. Ospite televisivo in diverse occasioni tra cui "Geo-
Geo" condotto da Licia Colò su Rai 3 (spazio di 18
minuti), "Frontiere" su Rai 1 e altri programmi.

I Gallistriones si sono formati nel 1996. Quando Stefano Corrina
e Sandro Carpini decidono di iniziare un percorso di conoscenza
attraverso l'arte dei giullari e della giocoleria.
Si erano conosciuti all'interno del Convito Musicale, partecipando
a numerosi festival di musica da strada (Ferrara, Spoleto) ma
da quel giorno il loro destino è segnato... Buffoni e Contastorie,
i loro spettacoli non finiscono mai di divertire e sbalordire,
con colpi di scena, battute mai scontate e uno strillare di ritornelli
e versi in un toscanaccio antico che già di per sè
fa schiantar dalle risate.
Ma che significa, che vol dì Gallistriones? : molte delle
conoscenze che ci sono giunte intorno al mondo dei giullari vengono
da interdizioni e divieti che la Chiesa emetteva nei loro confronti.
E' nel "Summa confessorum" di Tommaso di Cobahm del
XIII secolo che si trovano i primi riferimenti dei Gallistriones.
"Sono tre i generi di istrioni: alcuni trasformano il loro
corpo denudandosi turpemente e indossando orribili maschere, vi
sono altri che non hanno fissa dimora e seguono le corti dei potenti
dicendo cose obbrobiose degli assenti per il piacere dei presenti,
infine ci sono i Gallistriones che per loro movenze e gesti trasformano
il loro corpo facendolo rassomigliare a quello di galli."
Scrive infatti di loro Tommaso Di Cobham "…quidam transformant
et trasfigurant corpora sua per turpes saltus e turpes gestus
e similiora gallibus sunt." Di certo i più rappresentativi
tra i GALLISTRIONES di cui ci giunge notizia sono Tornello da
Rabatta e Muflone da Castel Maggiore giullari vissuti intorno
al 1300. Ignota la loro origine, ma sono numerosi i segni della
loro presenza nei territori a cavallo dell'Appennino che oggi
corrispondono a Toscana, Marche, Emilia e Umbria.

Frate Cipolla
non è altro che quello straordinario attore di Amerigo
Fontani.
Per gli addetti al casting del cinema è il fascistello
rampante, lo scemo delle uova, nel piccolo capolavoro di Benigni
"La vita è bella" oppure ‘Beppe’
nell’Emporio di Vivere per Canale 5.
Per gli artisti del teatro di strada è Frate Cipolla, il
personaggio a cui Amerigo Fontani ha dato vita e che da ormai
diversi anni attende all'ingresso di Mercantia gli spettatori
che salgono dalla costa vecchia.
Tale ruolo è per il Fontani occasione di misurarsi in libertà
con la strada, con un rapporto completamente diverso col pubblico,
un rapporto che in questi anni gli ha dato emozioni ed energie
nuove e insospettate. E quanta passione ha messo, anno dopo anno,
nel costruire ed affinare il personaggio di Frate Cipolla, sempre
più sanguigno, sempre più moralista, sempre più
Savonarola, ma anche sempre più ironico, allusivo, divertente,
provocatorio. Attingendo al Decamerone, alla Bibbia, ai Vangeli,
mescolando sacro e profano, diavolo ed acqua santa, Frate Cipolla
è uno dei personaggi indimenticabili del nuovo teatro del
medioevo immaginario. Amerigo Fontani è un attore capace
di plasmare il suo personaggio su un progetto, un attore che dimostra
quanto al teatro vadano stretti generi, definizioni, steccati.
Inutile aggiungere che in particolare nei festival medievali è
una figura indispensabile.

Le fanciulle della Corte dei Mamiani di Sant'Angelo in Lizzola
riproporranno, nella serata di domenica, alcune pittoresche danze
medievali che ci incanteranno per la grazia con cui verranno eseguite
e per la dolcezza e la leggiadria delle movenze delle loro giovani
interpreti.
Si tratta di balli dalla semplicità più assoluta,
volti
a coinvolgere il pubblico ma soprattutto a lasciarlo incantato,
rapito e sopraffatto da un clima surreale, fantastico ed estremamente
simile alla favola.

Il Gruppo nasce circa 5 anni fa spinto dalla volontà di
essere presente durante le giornate medievali che si svolgono
nella Repubblica di San Marino. Negli anni ha subìto trasformazioni
fino all'attuale formazione che comprende:
15 bambini, che adeguatamente abbigliati mostrano giochi storici
e passatempi, 15 dame, 4 damigelle, 2 nobili, con abiti, acconciature
e accessori fedelmente tratti da testi storici, 1 monaco, 9 cavalieri.
La loro rappresentazione, durante le giornate medievali a San
Marino, cominciava con una sfilata del corteo lungo le vie del
centro storico per poi
proseguire
in uno spazio dedicato al gruppo dove i fanciulli oltre a mostrare
giochi e passatempi del periodo (trampoli, birilli, cerchi e ruote
ecc.) effettuavano la scrittura con inchiostro e penna d'oca in
caratteri tipici medievali. I bambini erano affiancati da dame,
damigelle e cavalieri, così mentre loro mostravano e facevano
provare i giochi ed eseguivano scritture, dame e cavalieri si
esibivano in varie danze o assistevano a finti duelli tra cavalieri,
dando così vita ad una vera e propria festa di corte; per
poi coinvolgere anche le persone del pubblico, che sono state
invitate da bambini e adulti a prendere parte attiva sia ai giochi
che alle danze.
La
scelta di coinvolgere il pubblico nella rievocazione si è
dimostrata vincente anche perché insolita in manifestazioni
simili e ha sicuramente permesso alle persone che vi hanno preso
parte di conservarne un ricordo più vivo e piacevole. Per
concludere, è stato scelto il nome "I Fanciulli di
Olnano" in onore dei bambini, ma anche perché il termine
"fanciullo-fanciullezza" è di ampia
applicazione ed è adeguato anche per un adulto che vuole
semplicemtnte divertirsi e fare divertire: E i Fanciulli di Olnano
fanno proprio questo! Vi abbiamo così descritto a grandi
linee una loro tipica rappresentazione.

Il Gruppo dei Cortigiani di Serravalle (RSM) è nato 4 anni
fa, questo gruppo ricostruisce momenti di vita medievale: dal
rogo della strega, al bagno delle donzelle, all'angolo della bellezza,
proponendo ogni anno diversi spettacoli.
Per l'occasione, nella ex sala congigliare della Rocca di Monte
Cerignone, le stupende ragazze e le magnifiche signore del Gruppo
Storico di Serravalle daranno vita ad una rappresentazione piuttosto
singolare: ci racconteranno la storia dell'abito antico rappresentando
la vestizione della dama.
Nel medioevo la vestizione veniva vissuta come un momento di aggregazione:
la dama più importante del castello aveva a disposizione
altre dame cosidette di "compagnia" che avevano il compito
di seguirla e curarla. Di questa venivano curate le vesti e l'acconciatura
con riti che potevano durare anche ore. La povera signora, nella
ricostruzione che verrà rappresentata, sarà quindi
agghindata con tutte le vesti, sottovesti e accessori del caso
necessari alla sua pubblica apparizione. Si provvederà
all'acconciatura, al trucco del viso con tipici prodotti di bellezza
dell'epoca, la si coccolerà con ogni sorta di confort e
il tutto sarà reso ancora più reale dall'incantevole
cornice dell'ex salone consigliare: un preciso ritratto dunque
della vita quotidiana di una dama di corte medievale.
| HOME | IL PAESE | RICORDI | PALIO | DOVE SIAMO | MERCATO | SPETTACOLI | L'INQUISIZIONE | GNOMI | LINKS | MAIL | ||
|