Mons Cerignonis 2006
- giullari, menestrelli, saltimbanchi e buffoni... -

Gli intrattenimenti

Attenzione!!!, pagina in fase di aggiornamento.
Spettacoli ed orari si riferiscono alla precedente edizione

Il corteo storico
(sabato 2 ore 18.30 e ore 21.30 - domenica 3 ore 17.30)


Il primo dì di festa la Corte scenderà ben due volte dal castello, una prima per celebrare il momento in cui il giovane Duca conoscerà la sua promessa sposa e una seconda, in notturna, addentrandosi in una passeggiata nella Monte Cerignone vecchia illuminata unicamente da torce e braceri, per dare inizio ad una sontuosa esibizione degli illustrissimi ospiti del Gruppo Storico di Mondavio che animeranno la serata con spettacoli pirotecnici, dimostrazioni di tiro con l'arco e la balestra e ancora con colpi di bombarda, numeri di sbandieratori e danze di dame cortesi. Il secondo dì di festa sarà invece ospite della Corte di Monte Cerignone il Gruppo Storico di Subbiano che data la notevole distanza dalle nostre terre non potrà che onorarci con un'unica parata diurna, alcune dimostrazioni di tiro con l'arco ed una spettacolare esibizione del loro celebratissimo gruppo di sbandieratori che precederanno l'apertura dei giochi e del Palio de l'Ovo.


Il Gruppo Giochi Medievali A.S.G.S. di San Marino
(venerdì 1, sabato 2 e domenica 3, per tutto il giorno, dentro e fuori le Taverne)


Pur essendo i wargames l’hobby principale dei soci A.S.G.S., da qualche anno viene svolta anche una attività “parallela”. Dal 1997 infatti, l’associazione partecipa alle Giornate Medievali Sammarinesi, presentando giochi a sfondo medioevale e, da due anni a questa parte, specializzandosi nella rievocazione dei giochi che nel Medioevo erano conosciuti e giocati: Scacchi, Dama, Domino, Tric Trac, il gioco delle Tavole e Dadi. Per ognuno di questi vengono fornite notizie storiche sull’origine e sull'evoluzionei; grazie allo studio di alcuni testi del 1500, vengono anche presentate alcune “versioni antiche” del gioco degli scacchi e dei dadi, quali “gli scacchi da 4”, la Triga” e “l’Azhar”. Il Gioco delle Tavole, antenato del moderno BackGammon, è stato riprodotto fedelmente. Inoltre, il pubblico può giocare e divertirsi con loro...


I giochi e la contesa del Palio de l'Ovo
(domenica 3 ore 18.30)


Quando fa caldo e quando c'è tempo bello vien voglia di stare all'aperto e all'aperto vien voglia di giocare e divertirsi. Mons Cerignonis ripropone una quantità di giochi che concentrano competitività, campanilismo e spettacolarità.
Sono giochi semplici come il tiro alla fune, la cavallina, il lancio dell'uovo o la corsa col papa. I vari rioni si contendono in un clima di gaudio e massima sportività il Palio di Uguccione; una volta ogni dieci anni però, in occasione del più ambito Palio de l'Ovo, dove i contradaioli ce la mettono davvero tutta per aggiudicarsi ogni singola gara, le contese diventano incandescenti, l'agonismo prende il posto del puro svago e allora se ne vedono davvero delle belle.


Gli Arcieri Storici di Mondavio
(edizioni precedenti)

Il Gruppo Arceri Storici indossa fastosi costumi del Rinascimento italiano ed è composto di arcieri, tamburini, trombettieri, ancelle, vessilliferi, balestrieri, armigeri ed altri figuranti. Gli arcieri ed i balestrieri ricordano la Brigata Feltria, compagnia militare al servizio dei condottieri Federico da Montefeltro e Giovanni della Rovere. La Corte e le Ancelle propongono animazioni e giochi che si svolgevano di solito nelle Corti Rinascimentali. Il Gruppo rappresenta un momento di storia e di spettacolo nella Tradizionale Rievocazione Storica "La caccia al cinghiale", che ogni anno si ripete a Mondavio il 15 agosto. Partecipa a manifestazioni in Italia e all'estero (Francia, Svizzera, Germania e USA).

L'idea della Caccia al cinghiale nasce nel 1960 quando alcuni pionieri della Pro Loco di Mondavio, diretti dall'ormai scomparso professor Vadi e dal Sig. Mascarucci, ideatore quest'ultimo della Rievocazione, si mettono in movimento per cercare aiuto presso i vicini comuni di Urbino e Gubbio. Da subito ottiene un successo strepitoso riuscendo a coinvolgere pressoché l'intera comunità di Mondavio: dai più piccoli delle scuole elementari ai più anziani, tutti al lavoro per preparare addobbi, costumi, carri e attrezzature. La manifestazione perde col tempo il suo smalto originario ma verso la fine degli anni '70, con un ritorno alle radici dopo alcuni anni di decadenza, ecco che arriva la riscossa.

Nel '78 nasce infatti il Gruppo degli Arcieri Storici che pian piano diventerà il fulcro di tutte le successive edizioni. E proprio nel 1981, quando a Monte Cerignone viene organizzato il primo Corteo Storico, il Gruppo degli Arcieri Storici è presente per dare appoggio al locale Corteo che in quell'anno muove i suoi primi passi.
A distanza di oltre vent'anni Mons Cerignonis vuole festeggiare quell'evento insieme a coloro che lo videro nascere, e per l'occasione, i nostri illustrissimi ospiti ci sbalordiranno con un insieme di spettacoli in un crescendo di suggestioni fino al gran finale che vedrà Piazza Begni immersa in un incendio di effetti pirotecnici e sovrastata da un cielo percorso da una cavalcata di fantasmagorie, suoni e tuoni.


Piccoli concerti d'Arpa, Chitarra e Flauto con il Gruppo Musicaparole
(edizioni precedenti)


Il Gruppo Musicaparole è nato nel 1990 con l'intento di creare e rappresentare spettacoli di teatro musicale, anche per ragazzi. Caratteristica del gruppo è che i suoi componenti sono al tempo stesso strumentisti, cantanti e attori. Gli strumenti base sono la chitarra, l'arpa e il flauto, ma il Gruppo Musicaparole ha un numero variabile di componenti; vi collaborano infatti, a seconda degli spettacoli che si affrontano, artisti che appartengono anche ad altre formazioni e con interessi musicali e teatrali eterogenei.
Tra gli spettacoli vanno ricordati quelli rappresentati al Teatro Rossini di Pesaro in collab0razione con Virgilio Savona: "L'Operetta delle Filastrocche" su testi di Gianni Rodari e "La Barba del Conte", tratta da Italo Calvino; varie parodie tra cui "Romeo e Giulietta" e "Vado via con i gatti" (sempre da Gianni Rodari) messe in scena con gli allievi dei corsi CEE per animatori, presso l'Università di Urbino.
P
articolare successo ha riscosso la commedia musicale "Il venditore di canzoni" rappresentato, con varianti tematiche e di ambientazione, in teatri (come ad esempio il Teatro della Fortuna di Fano) e manifestazioni all'aperto.
Per l'attività concertistica il repertorio spazia da quello medievale e rinascimentale alla musica celtica, da brani country-pop alla musica per bambini, ecc., ma l'interesse del gruppo è incentrato soprattutto sulla musica etnica italiana e internazionale.



Paolo Casisa
(edizioni precedenti)


Paolo Casisa nacque a Fano il 21 marzo 1959. Ancora in fasce tenne il suo primo concerto esibendosi ai sonagli e carillon solista davanti al folto pubblico... dei suoi genitori riscuotendo enorme successo!
Nei quarant'anni successivi perfezionò, sempre da autodidatta, lo studio del vibrafono, delle percussioni più strane, della chitarra, della clavietta, del cazoo, della batteria, delle bolle di sapone.
Particolarmente degna di nota la sua maestria nel suonare i pelouche che è a sottrarre regolarmente al suo figlioletto Manuel che, a volte, partecipa attivamente alle performance esibendosi alle nacchere ed alle maracas.
Il suo spettacolo si intitola 'Viaggio immaginario ma non troppo sul pianeta suono', un percorso in cui, di volta in volta, il pubblico viene ammaliato dal magico suono evocativo del vibrafono, travolto dai ritmi vorticosi dei rototom, divertito da esilaranti gramlò demenzial-percussivi, stupito da interventi in rima in stile goldoniano, infine reso partecipe ed attivo con una sorta di lezione di gruppo in cui l'artista distribuisce al pubblico una cinquantina di percussioni provenienti da tutto il mondo, creando così un'atmosfera dove non esiste più confine tra chi si esibisce e chi ascolta.
Lo spettacolo termina con una dimostrazione di 'scat' in cui tutto il pubblico si lancia, insieme all'artista, in liberatori 'stustapabidibadubadibuua' oppure in estrinsechi 'padabadabuibibaduda'.
Lo spettacolo assolutamente originale ed unico in Italia diventa esplosivo se il pubblico si lascia guidare in un crescendo divertente per tutti, anche per i più timidi!
Il set di strumenti dell'artista è quanto di più scenografico ci sia sulle piazze di tutta l'Europa, così ricco di suoni strani e di colori sgargianti.


Attilio il Fachiro e Annalù la Striara
(edizioni precedenti)


Noto in molte piazze d’Italia, Attilio è padrone del fuoco al punto di farlo parlare, ritmare, strabiliando chiunque. Superate ormai le più spettacolari prove contro il dolore fisico, con vetri rotti in piazza al momento e chiodi molati di fresco, Attilio il Fakiro torna non più da solista. Lo accompagna una "Striara": la sua assistente Annalù Sabetta. Da questo incontro nascono magici spettacoli,
intensi come Incantamento, surreali come Bella Addormentata, teneri come Piccola Fiammiferaia. E nella piazza gremita si sospende il fiato per cogliere le suggestioni e la melodia di un flauto. Non più pura dimostrazione di fachirismo ma vere e proprie favole: sogni narrati, mimati, espressi con delicatezza, eleganza, poesia, sia pure con elementi forti quali il fuoco, i vetri, i chiodi. Attilio il Fakiro è un uomo-spettacolo di grande generosità, la sua maestria è spesso messa a disposizione di chi si mostra dotato ed interessato ad apprendere "Lo mestiere antico e perso": vanta infatti un cospicuo numero di iniziati (tra cui le diverse partner con cui ha lavorato).


Gli Amici del Falco
(sabato 2 ore 19.30 e ore 23.00 - domenica 3 ore 19.00 e ore 22.30)


La loro storia inizia quasi 16 anni fa grazie all'incontro tra due persone appassionate di rapaci. Sabina e Patrizio incominciano ad avere i primi approcci con i rapaci aiutandosi con notizie ed informazioni raccolte con estrema difficoltà e crescono come falconieri autodidatti con l'obiettivo di far conoscere ed utilizzare questi preziosi predatori per scopi utili alla società, smentendo quell'unico binomio esistente: falconeria=caccia.
Negli anni successivi imparano da soli ad addestrare, senza il benchè minimo metodo coercitivo, senza l'uso del conosciutissimo cappuccio, basando tutto sul rapporto di fiducia reciproca falco-falconiere.
Ciò li aiuterà a capire, sempre meglio, la personalità e le caratteristiche di ogni singolo soggetto che potrà essere utilizzato in alcuni campi di attività piuttosto che in altri.

Le attività sono:

  • l'allontanamento di piccioni dalle zone monumentali o dai centri storici dove si è creato il problema igenico-sanitario;
  • l'allontanamento di piccioni dalle piste degli aeroporti dove durante le fasi di decollo o di atterraggio possono essere risucchiati dalle turbine, mettendo a repentaglio l'incolumità dei passeggeri oltre al danno economico;
  • l'allontanamento di piccioni dalle discariche a cielo aperto dove si approvvigionano e diventano inevitabilmente veicoli di malattie infettive;
  • l'allontanamento di volatili che creano notevoli danni economici alle colture biologiche soprattutto nella fase di maturazione e raccolta;
  • l'allontanamento di volatili che sono soliti fare razzia di pesci nelle vasche di allevamenti di itticoltura;
  • le esibizioni di rapaci in volo libero creando uno spettacolo a strettissimo contatto con la folla di spettatori sia in diurna che in notturna.

Quest'ultima attività sicuramente è la massima espressione del grado di affidabilità e professionalità raggiunta da Patrizio e Sabina.


Le Marionette a Tavoletta di Marzio Zoffoli
(venerdì 1 ore 20.30, sabato 2 ore 20.15 e domenica 3 ore 20.30)


Lo spettacolo è basato sull’uso di due marionette, in costume da giullari, alte 50 cm dotate di articolazioni libere di braccia e gambe.
Esse vengono attraversate da un filo teso tra un paletto fissato ad una base di legno (a mò di piccolo palcoscenico) e una gamba di uno dei due musici; la diversa tensione del filo ne provoca il movimento.
I brani utilizzati sono tratti in parte dal repertorio musicale rinascimentale di musiche da ballo e trattenimento ed in parte dalle più vicine sorgenti della tradizione popolare emiliana e romagnola del ballo saltato. Gli strumenti usati sono: flauti a becco, bombarde, cornamuse e tamburi.
Lo spettacolo è particolarmente adatto per animare feste medioevali e rinascimentali, fiere e feste popolari. Condizione indispensabile per la sua buona riuscita è l’assenza di fonti di rumori particolarmente forti nelle vicinanze (traffico automobilistico, altoparlanti etc…).


Gli Sbandieratori e i Balestrieri del Gruppo Storico di Subbiano
(edizioni precedenti)

Il gruppo A.R.S.S. Associazione Rievocazioni Storiche Subbianesi, nato per passione ed attaccamento alla terra di Subbiano (Arezzo), ripropone un periodo compreso tra il tardo medioevo e la nascita del primo rinascimento. In particolare il corteggio storico rievoca con straordinaria dovizia di particolari, l'atto di sottomissione alla Podesteria Fiorentina firmato sul finire del Quattrocento dopo tenace resistenza del Borgo Subbianese. Approfondite ricerche presso biblioteche ed archivi storici dell'Aretino, e lo studio di dipinti dei maggiori pittori dell'epoca come Piero della Francesca, hanno permesso al Gruppo, di poter esibire in Piazze Italiane ed Internazioanli spettacoli e coreografie di prim'ordine. I costumi e gli altri decori come bandiere, drappi e stendardi sono stati confezionati interamente a mano con pregiate stoffe, riproducendo con estrema fedeltà gli abitibi di Dame , Messeri , Cavalieri e Notabili in uso nel periodo rinascimentale. Il Gruppo è pertanto composto dal Corteggio Storico,dai Musici e dagli Sbandieratori, che con lanci di bandiera e squilli di chiarina danno un tocco di colore, spettacolarità e folkore ad ogni manifestazione.

Gli sbandieratori dell' A.R.S.S., rapprsentano il colore e l'elemento di maggior spettacolarità di tutto il gruppo. Formato da ragazzi giovani, tutti tra i 12 ed i 30 anni è in grado di proporre una vasta gamma di spettacoli, siano essi di gruppo, coppia o singolo. In ogni occasione ne vengono esaltati il portamento, l'eleganza nei movimenti e la sincronizzazione nei lanci di bandiera che fanno degli spettacoli degli sbandieratori un evento unico ed emozionante. L'allenamento costante e la ricerca sempre di nuove soluzioni coreografiche, sono l'elemento essenziale che da anni contraddistingue il Gruppo Sbandieratori di Subbiano, capace di farsi applaudire in Italia ed all'Estero, riportando in ogni occasione l'apprezzamento del pubblico.


Claudio Borghi - mangiafuoco e mangiaspade
(edizioni precedenti)


Da trenta anni gira il mondo esibendosi come mangiafuoco e mangiaspade. Le sue fiammate sono un'eruzione vulcanica che solo lui può domare… Le esibizioni con le spade lo rendono poi un fenomeno: piccole o grandi, sciabole, kirss, spadini o katana, (lunghe fino a 56 cm.!) tutte rigorosamente create da un'unica fusione, senza trucchi, insomma. Ha partecipato a festivals e rassegne per artisti di strada in Italia e all’estero, riscuotendo sempre grande successo. Ospite televisivo in diverse occasioni tra cui "Geo- Geo" condotto da Licia Colò su Rai 3 (spazio di 18 minuti), "Frontiere" su Rai 1 e altri programmi.


I Gallistriones
(edizioni precedenti)


I Gallistriones si sono formati nel 1996. Quando Stefano Corrina e Sandro Carpini decidono di iniziare un percorso di conoscenza attraverso l'arte dei giullari e della giocoleria.
Si erano conosciuti all'interno del Convito Musicale, partecipando a numerosi festival di musica da strada (Ferrara, Spoleto) ma da quel giorno il loro destino è segnato... Buffoni e Contastorie, i loro spettacoli non finiscono mai di divertire e sbalordire, con colpi di scena, battute mai scontate e uno strillare di ritornelli e versi in un toscanaccio antico che già di per sè fa schiantar dalle risate.
Ma che significa, che vol dì Gallistriones? : molte delle conoscenze che ci sono giunte intorno al mondo dei giullari vengono da interdizioni e divieti che la Chiesa emetteva nei loro confronti. E' nel "Summa confessorum" di Tommaso di Cobahm del XIII secolo che si trovano i primi riferimenti dei Gallistriones. "Sono tre i generi di istrioni: alcuni trasformano il loro corpo denudandosi turpemente e indossando orribili maschere, vi sono altri che non hanno fissa dimora e seguono le corti dei potenti dicendo cose obbrobiose degli assenti per il piacere dei presenti, infine ci sono i Gallistriones che per loro movenze e gesti trasformano il loro corpo facendolo rassomigliare a quello di galli."
Scrive infatti di loro Tommaso Di Cobham "…quidam transformant et trasfigurant corpora sua per turpes saltus e turpes gestus e similiora gallibus sunt." Di certo i più rappresentativi tra i GALLISTRIONES di cui ci giunge notizia sono Tornello da Rabatta e Muflone da Castel Maggiore giullari vissuti intorno al 1300. Ignota la loro origine, ma sono numerosi i segni della loro presenza nei territori a cavallo dell'Appennino che oggi corrispondono a Toscana, Marche, Emilia e Umbria.


Fra' Cipolla
(edizioni precedenti)


Frate Cipolla non è altro che quello straordinario attore di Amerigo Fontani.
Per gli addetti al casting del cinema è il fascistello rampante, lo scemo delle uova, nel piccolo capolavoro di Benigni "La vita è bella" oppure ‘Beppe’ nell’Emporio di Vivere per Canale 5.
Per gli artisti del teatro di strada è Frate Cipolla, il personaggio a cui Amerigo Fontani ha dato vita e che da ormai diversi anni attende all'ingresso di Mercantia gli spettatori che salgono dalla costa vecchia.
Tale ruolo è per il Fontani occasione di misurarsi in libertà con la strada, con un rapporto completamente diverso col pubblico, un rapporto che in questi anni gli ha dato emozioni ed energie nuove e insospettate. E quanta passione ha messo, anno dopo anno, nel costruire ed affinare il personaggio di Frate Cipolla, sempre più sanguigno, sempre più moralista, sempre più Savonarola, ma anche sempre più ironico, allusivo, divertente, provocatorio. Attingendo al Decamerone, alla Bibbia, ai Vangeli, mescolando sacro e profano, diavolo ed acqua santa, Frate Cipolla è uno dei personaggi indimenticabili del nuovo teatro del medioevo immaginario. Amerigo Fontani è un attore capace di plasmare il suo personaggio su un progetto, un attore che dimostra quanto al teatro vadano stretti generi, definizioni, steccati.
Inutile aggiungere che in particolare nei festival medievali è una figura indispensabile.


Le Danzatrici della Corte dei Mamiani di S. Angelo in Lizzola
(edizioni precedenti)


Le fanciulle della Corte dei Mamiani di Sant'Angelo in Lizzola riproporranno, nella serata di domenica, alcune pittoresche danze medievali che ci incanteranno per la grazia con cui verranno eseguite e per la dolcezza e la leggiadria delle movenze delle loro giovani interpreti.
Si tratta di balli dalla semplicità più assoluta,
volti a coinvolgere il pubblico ma soprattutto a lasciarlo incantato, rapito e sopraffatto da un clima surreale, fantastico ed estremamente simile alla favola.


I Fanciulli di Olnano
(ad intervalli durante tutto l'arco delle tre giornate)


Il Gruppo nasce circa 5 anni fa spinto dalla volontà di essere presente durante le giornate medievali che si svolgono nella Repubblica di San Marino. Negli anni ha subìto trasformazioni fino all'attuale formazione che comprende:
15 bambini, che adeguatamente abbigliati mostrano giochi storici e passatempi, 15 dame, 4 damigelle, 2 nobili, con abiti, acconciature e accessori fedelmente tratti da testi storici, 1 monaco, 9 cavalieri.
La loro rappresentazione, durante le giornate medievali a San Marino, cominciava con una sfilata del corteo lungo le vie del centro storico per poi proseguire in uno spazio dedicato al gruppo dove i fanciulli oltre a mostrare giochi e passatempi del periodo (trampoli, birilli, cerchi e ruote ecc.) effettuavano la scrittura con inchiostro e penna d'oca in caratteri tipici medievali. I bambini erano affiancati da dame, damigelle e cavalieri, così mentre loro mostravano e facevano provare i giochi ed eseguivano scritture, dame e cavalieri si esibivano in varie danze o assistevano a finti duelli tra cavalieri, dando così vita ad una vera e propria festa di corte; per poi coinvolgere anche le persone del pubblico, che sono state invitate da bambini e adulti a prendere parte attiva sia ai giochi che alle danze.
La scelta di coinvolgere il pubblico nella rievocazione si è dimostrata vincente anche perché insolita in manifestazioni simili e ha sicuramente permesso alle persone che vi hanno preso parte di conservarne un ricordo più vivo e piacevole. Per concludere, è stato scelto il nome "I Fanciulli di Olnano" in onore dei bambini, ma anche perché il termine "fanciullo-fanciullezza" è di ampia applicazione ed è adeguato anche per un adulto che vuole semplicemtnte divertirsi e fare divertire: E i Fanciulli di Olnano fanno proprio questo! Vi abbiamo così descritto a grandi linee una loro tipica rappresentazione.


La Vestizione della Dama
(edizioni precedenti)


Il Gruppo dei Cortigiani di Serravalle (RSM) è nato 4 anni fa, questo gruppo ricostruisce momenti di vita medievale: dal rogo della strega, al bagno delle donzelle, all'angolo della bellezza, proponendo ogni anno diversi spettacoli.
Per l'occasione, nella ex sala congigliare della Rocca di Monte Cerignone, le stupende ragazze e le magnifiche signore del Gruppo Storico di Serravalle daranno vita ad una rappresentazione piuttosto singolare: ci racconteranno la storia dell'abito antico rappresentando la vestizione della dama.
Nel medioevo la vestizione veniva vissuta come un momento di aggregazione: la dama più importante del castello aveva a disposizione altre dame cosidette di "compagnia" che avevano il compito di seguirla e curarla. Di questa venivano curate le vesti e l'acconciatura con riti che potevano durare anche ore. La povera signora, nella ricostruzione che verrà rappresentata, sarà quindi agghindata con tutte le vesti, sottovesti e accessori del caso necessari alla sua pubblica apparizione. Si provvederà all'acconciatura, al trucco del viso con tipici prodotti di bellezza dell'epoca, la si coccolerà con ogni sorta di confort e il tutto sarà reso ancora più reale dall'incantevole cornice dell'ex salone consigliare: un preciso ritratto dunque della vita quotidiana di una dama di corte medievale.


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Ultimo aggiornamento: domenica 21 maggio 2006