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- Il paese, la sua storia -
M. Cerignone e le sue leggende
Monte
Cerignone è una piccolissima località
completamente immersa nel verde della natura, ancora quasi del tutto
incontaminata e pressochè priva di attività
industriali. Queste caratteristiche ed una storia plurisecolare
derivantele dal fatto di far parte di un territorio, quello del
Montefeltro, che durante i secoli passati è stato teatro di
numerosi eventi che ne hanno caratterizzato la storia, l'arte e la
cultura, rendono Monte Cerignone, insieme alle altre
località della stessa regione, tra le quali spicca per
notorietà la famosissima San Leo con la sua imponente rocca,
meta occasionale dei turisti che trascorrono le vacanze presso le
località balneari della vicina riviera adriatica. Il centro
storico sorge a circa 550 metri di altezza sopra il livello del mare su
uno sperone di roccia che degrada bruscamente a valle giungendo con le
costruzioni più antiche fino a ridosso degli argini del
fiume Conca ed è circondato quasi interamente da una cinta
costituita da quattro montagne che si interrompe soltanto ad est in
direzione della valle che incanala le acque del fiume verso il mare
Adriatico. Monte Cerignone fu sede, in passato, durante i secoli bui
del Medio Evo, del famigerato tribunale dell'inquisizione divenuto
celebre per le atrocità commesse in nome della Chiesa
cattolica, per questo antiche leggende sopravvissute all'oblio del
tempo narrano di una spietata caccia alle streghe risoltasi con
innumerevoli roghi consumatisi in ogni piazza ed in ogni angolo del
paese, vicende di una ferocia inaudita che hanno generato per secoli
una paura ed una diffidenza tali da rimanere a lungo impresse nella
memoria collettiva della gente del piccolo borgo al punto che di tali
storie si tramanda ancora il ricordo. |
Fotografie
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Un'immagine aerea dell'antico Borgo medievale
completamente edificato in funzione del castello |
| Via Uguccione, la via che conduce da piazza
Clementina (dove ha sede la casa natale di Papa Clemente VI) alla
fortezza |
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Proprio ai piedi della rocca sorge Palazzo Begni,
che quasi un tutt'uno con le mura perimetrali della rocca stessa, da
forma alla più alta delle tre principali piazze del paese:
piazza Begni |
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Un'altra immagine di palazzo Begni
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"Il vicolo", la viuzza, un tempo sede di buona
parte delle attività fondamentali per la vita del paese, che
da sbocco a via Uguccione in piazza Clementina
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Il campanile della Chiesa di San Biagio con i suoi
merletti in stile rinascimentale, intravisto attraverso l'ingresso, a
volta gotica, dell'antica fortezza
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La Chiesa di Santa Maria in Reclauso, detta
altrimenti Santuario del Beato Domenico dove sono custodite le spoglie
del frate, dalle lontane origini siciliane, Domenico Spadafora che nel
lontano XV secolo, in località non molto distante da qui,
eresse con l'aiuto dei propri confratelli, un convento ormai ridotto ad
antico rudere, presso il quale, narra la leggenda, il Beato, al fine di
dissetare i propri buoi dallo stremante lavoro dell'aratura,
riuscì miracolosamente a far zampillare, da una buca
procurata nell'arido terreno marnoso con una "arscela" (nome dialettale
dello strumento che un tempo serviva a tenere pulito l'aratro), una
sorgente, oggi non più presente, la cui acqua, per secoli,
fu considerata miracolosa |
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Panorama di Monte Cerignone.
A far da sfondo all'immagine, l'imponenete Monte Carpegna (1417 m
s.l.m.)
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Un'altra immagine della rocca medievale
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Il castello visto dal ponte di Santa Croce
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A Monte Cerignone l'inverno può essere
anche molto rigido. In questa foto i tetti e le strade del borgo
completamente coperti dalla neve.
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Monte
Cerignone
d'inverno
sull'imbrunire
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