Mons Cerignonis 2006
- il mondo a dimensione dei più piccini -

Il villaggio degli gnomi

Uccellare, cacciare, cavalcare, giucare e mercatare in Mons Cerignonis”, è giunta quest'anno alla sua quarta edizione. Durante la scorsa edizione, un cielo minaccioso aveva accompagnato gli ultimi preparativi, e poi, malgrado la pioggia che l'aveva voluta introdurre e malgrado la rabbia e lo sconforto di tutti coloro che per realizzarla avevano dato anche l'anima, la festa è finalmente scoppiata e festa è stata fino a tarda notte.
Una visitatrice ha definito Monte Cerignone “un piccolo scrigno medievale” e probabilmente mai paragone si è rivelato più azzeccato.
L’antico borgo sembrava trasportato indietro ad un giorno di mercato di 800 anni fa: lungo le vie, odori di vecchie pietanze ormai soppiantate nel nostro quotidiano da cibi precotti e tanto tristi, stuzzicavano l’appetito dei turisti che nelle vecchie osterie hanno avuto modo di rinfrancare non solo il corpo ma soprattutto anche lo spirito.

Nelle botteghe gli artigiani hanno dato sfoggio della loro abilità sempre attenti a non svelare troppo di quei mestieri così antichi e ancora così sconosciuti.
Le fattucchiere e le cartomanti hanno letto i tarocchi e interpretato i segni più oscuri del destino. Il falco si è alzato alto nel cielo seguito da tanti occhi stupiti dalla forza e dalla perfezione di quel maestoso librarsi nell’aria.
Ecco, questo è stato Mons Cerignonis 2003 e ciò grazie anche all'apporto del meraviglioso pubblico che vi è intervenuto.

Ma non finisce qui, a rendere Mons Cerignonis una festa davvero indimenticabile hanno contribuito le atmosfere e le suggestioni che i bravi ragazzi, organizzatori della manifestazione, hanno saputo ricreare in ogni angolo ed in ogni vicolo del paese. Uno dei punti senz'altro più suggestivi è stato Il villaggio degli Gnomi ovvero un boschetto incantato popolato da minuscoli abitanti con case, strumenti e attrezzi tutti quanti a misura dei loro piccoli abitanti: il mulino in pietra con il tetto ricoperto di muschio e la ruota girevole movimentata da un gorgheggiante ruscelletto di acqua corrente. La segheria con il legname appena tagliato e i freschi riccioli prodotti dalle pialle. Il carro per il fieno e per la paglia, i piccoli utensili della vita quotidiana: la vanga, la zappa, la scure, la cesta per l'erba, la sega etc. , il laghetto con le ninfee galleggianti e le canne ammollo nell'acqua. Insomma, un angolo davvero suggestivo che ha saputo rapire i bambini trasportandoli in un mondo fantastico, li ha ammaliati stimolandone la vivida fantasia e ha dato loro modo di conoscere da vicino quei piccoli esseri che da sempre popolano i loro sogni e le loro fantasie. Delle atmosfere da fiaba dunque in un paese delle meraviglie dove un bizzarro menestrello raccontava e musicava storie e aneddoti riguardo queste piccole creature, accogliendo i visitatori con le sue strofe e cullando i più piccini con le sue filastrocche.

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Ultimo aggiornamento: domenica 21 aprile 2006